Rapporto dello Stato Maggiore Generale dell'Esercito Popolare di Corea

 

 Su ratifica dello Stato Maggiore dell'EPC, le unità e sottounità incaricate della difesa costiera sudoccidentale sotto il 4° Corpo dell'Esercito hanno organizzato un'esercitazione navale di artiglieria in ​​cinque distretti impiegando 192 proiettili e mobilitando 47 cannoni di vario calibro di 13 compagnie e 1 plotone, dalle 09:00 alle 11:00 del 5 gennaio.

 

 L'affermazione dei banditi militari della Repubblica di Corea secondo cui l'EPC ha sparato proiettili di artiglieria navale nelle acque a nord dell'isola di Paekryong e dell'isola di Yonphyong, una cosiddetta zona cuscinetto nel Mar occidentale della Corea, è un'affermazione inverosimile volta a fuorviare l'opinione pubblica, e la loro evacuazione e il loro fuoco di risposta sono inoltre un metodo banale per scaricare la responsabilità della crescente tensione sull'esercitazione dell'EPC.

 

 La direzione del lancio dei proiettili navali non ha impatto nemmeno indiretto sulle isole di Paekryong e Yonphyong.

 

 L'esercitazione navale di artiglieria condotta nel mare sud-occidentale è una sorta di contromisura naturale adottata dall'EPC contro le azioni militari dei banditi militari della Repubblica di Corea, i quali hanno condotto lanci e manovre di artiglieria su larga scala in prossimità dell'intera area di confine mobilitando unità e sottounità di cinque corpi dall'inizio dell'anno, vociferando sulla dimostrazione della postura di risposta.

 

 I banditi militari della Repubblica di Corea non dovrebbero proferir parola sulla responsabilità dell'aggravarsi della tensione né attirarsi sciagure.

 

 Qualora i nemici commettessero un atto passibile di essere ritenuto provocatorio col pretesto della cosiddetta reazione, l'EPC mostrerà una reazione di una durezza senza precedenti.

 

 Il concetto di stessa nazione e di connazionali è già stato rimosso dalla nostra coscienza.

 

 

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febbraio 2024